Il PageRank di Google ormai è morto.

Il PageRank di Google ormai è morto.

Google ha rallentato i suoi update periodici. Qualche giorno fa Susan Moskwa, su Google Webmaster Central Blog ha pubblicato un articolo dove faceva il punto su PageRank e sull’evoluzione delle metriche, sulle quali i web master dovrebbero concentrarsi più che sulla lunghezza della barra verde. Il PageRank è un algoritmo sviluppato da Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google, questo algoritmo ha fatto in modo che Googlr di distinguesse dagli altri motori di ricerca. Google ha sempre indicato la rilevanza come uno dei punti principali per posizionarsi nelle SERP. Sia rilevanza che PageRank utilizzano i fattori come scopo dell’utente, contesto, popolarità e affidabilità, il PageRank è dotato di indicatore numerico mentre la rilevanza no. Il PageRank rappresenta ciò che noi vogliamo davvero: fare soldi, attirare più lettori, generare contatti, fare più iscrizioni alla newslwtter etc. Lo guardiamo come una metrica di successo dove più è alto e meglio il sito è posizionato, più traffico riceve e più persone compiono azioni che vogliamo. Se non si guarda il PageRank si devono prendere in considerazioni le metriche legate ai guadagni del sito. Ci sono tre parametri importanti, che si possono tracciare se si utilizzano i servizi come Google Analytics o i Webmaster Tools:                  

                                                                                                                                                                         -Tasso di conversazione: ci indica la percentuale dei visitatori del sito che eseguono una conversazione, è un parametro legato agli obiettivi di business.                                                                                                     

-Frequenza di rimbalzo: misura la percentuale di rimbalzi intesi come quando qualcuno arriva sul sito senza leggere nessuna pagina. Se questo indice risulta alto significa che gli utenti non trovano interessante il contenuto del tuo sito e viceversa


-Percentuale di click: ci indica quanto spesso gli utenti fanno “click” sul sito, se questo indice è basso significa che gli utenti non ci cliccano anche se il sito è posizionato bene, e quindi anche in questo caso il sito non soddisfa gli utenti.

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