Riappare la norma ammazza web, la legge bavaglio applicata anche al web.

Riappare la norma ammazza web, la legge bavaglio applicata anche al web.

Internet: oltre ad avere aspetti negativi, ha rivoluzionato il mondo intero e l’insieme del futuro. Ma molti politici la pensano in questo modo. Riguardo ad internet l’avvocato Carlo Blengino del centro Nexa ha commentato dicendo <<Per quanto ci si possa ingegnare, non si può pensare di tutelare sul web i diritti come conferiti dall’attuale legge sul diritto d’autore. Controllare internet, ammesso che si possa farlo, è un’ambizione di molti, primi fra tutti i politici ed i governi. Il tentativo di criminalizzare un'intera generazione di nativi digitali è fallito>>. 

Rimane impossibile ai legislatori e para-legislatori di accusare e colpire i fruitori, a causa di questo infatti vengono accusati e presi di mira gli internet service provider, che grazie a ciò, gli intermediari della comunicazione sono responsabili dei contenuti che veicolano. Il punto 13 della legge in parlamento europeo riferita alla governance di internet attesta questo : <<il Parlamento invita i governi ad evitare di imporre restrizioni all’accesso internet mediante censura, blocchi, filtri o con altri mezzi e ad astenersi dal chiedere ad enti privati di farlo; insiste sulla necessità di salvaguardare un internet aperto, in cui gli utenti abbiano la facoltà di accedere all’informazione e diffonderla o di eseguire le applicazioni e i servizi di loro scelta, come stabilito nel quadro regolamentare riformato delle comunicazioni elettroniche>>
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