Il Partito Pirata Italiano si presenterà alle prossime elezioni

Il Partito Pirata Italiano si presenterà alle prossime elezioni

Nato come associazione culturale, il Partito Pirata Italiano ha deciso di presentarsi alle prossime elezioni, sostenendo come basi del suo programma il no alla censura, il web libero, la riforma del copyright e dei brevetti e la tecnologia aperta. Il presidente del Partito Pirata Italiano, Athos Gualazzi, ha deciso di scendere in campo comunicandolo in occasione dell’Internet Governance Forum di Trento, precisando però che fino al momento in cui non si parteciperà ufficialmente alle elezioni non si potrà parlare ancora di partito.
La candidatura sarà a macchia di leopardo in tutto lo stivale con la massima indipendenza dai tradizionali schieramenti politici (almeno momentaneamente), sebbene sotto l’aspetto del web libero vi siano alcune analogie con Sinistra e Libertà di Vendola.
Obiettivo? Per ora è presto per dirlo, ma il record del Partito Pirata Tedesco che a Berlino ha ottenuto l’8,9% resta un miraggio. Perché? Beh, in prima istanza, perché fare un raffronto sulla capitale tedesca e l’Italia pare essere azzardato; in secondo luogo l’interesse della nostra popolazione alle tematiche digitali è minore rispetto a quella tedesca.
Chi di voi fosse interessato a conoscere più dettagliatamente il programma del Partito Pirata, che per ora consta di 12 punti, può ciccare su questo link.
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