Sempre più imprese italiane si affacciano al commercio elettronico. Il valore del 2011 è pari a 18 miliardi di euro

Sempre più imprese italiane si affacciano al commercio elettronico. Il valore del 2011 è pari a 18 miliardi di euro

Fare e-commerce significa abbattere diversi costi fissi, oltre che garantire la possibilità di effettuare un acquisto ad un maggior numero di clienti. Il commercio elettronico sta crescendo sempre di più, tanto è vero che anche le aziende di casa nostra puntano sempre di più sui vari store online. Il volume d’affari dell’e-commerce nel 2011 è stato pari a 18 miliardi di euro e ha registrato rispetto al 2010 un incoraggiante + 32%. Gli store online multi prodotto, le scommesse online e l’editoria hanno ottenuto risultati estremamente positivi.

Turismo, moda e arredamento crescono anche se a ritmi più blandi. Ma quali sono i fattori che inducono gli acquirenti a fare shopping online? L’affidabilità del marchio, la gamma prodotti dello store online, il prezzo (più basso rispetto ai negozi tradizionali), la presenza di servizi aggiuntivi (assistenza su tutti), la celerità delle tempistiche di consegna del prodotto e il posizionamento sui motori di ricerca sono tanti piccoli tasselli che se messi insieme agevolano il successo nel commercio elettronico.

Ma non è tutto, il marketing recita un ruolo fondamentale, perché in un certo senso, avere successo nell’e-commerce vuol dire anche avere la meglio su altri store online che offrono una gamma di prodotti simili. Le promozioni online, le keyword advertising, le attività di SEO e SEM, l’e-mail marketing, il ricorso ai social network sono solo alcuni degli aspetti che chi fa e-commerce non può non tenere in considerazione. A quanto pare nel 2012, l’e-commerce sarà destinato a crescere. Attenderemo con ansia i risultati definitivi per vedere quali settori hanno registrato il maggior incremento rispetto all’anno scorso.
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