Cyberwar: come si combatteranno le guerre del futuro?

Cyberwar: come si combatteranno le guerre del futuro?

Se oggi missili, carri armati, mine hanno un peso specifico importante in guerra (comunque di meno rispetto al passato), in futuro il peso tecnologico potrebbe essere superiore rispetto a quello odierno. Virus virtuali e attacchi hacker rappresenteranno la nuova frontiera della guerra: la notizia in questione non è affatto una novità, dato che più volte gli hackers hanno preso di mira con i loro attacchi istituti bancari, organizzazioni governative, banche dati e perfino i social network. Addirittura, gli USA avrebbero ottenuto informazioni strategiche sul programma nucleare iraniano, eludendo le barriere degli archivi protetti.

Come? Mediante “Stuxnet, un virus o meglio un worm in grado di spiare i pc industriali. Allo stato attuale delle cose, la legislazione internazionale non è stata ancora in grado di regolamentare il problema che è di natura complessa, dato che ogni nazione ha la propria giurisdizione. L’argomento è stato trattato anche in un editoriale sul New York Times, firmato da Misha Glenny.

A tal proposito, è possibile consultare l’intero articolo, cliccando su questo link. In sintesi, l’editorialista mette in evidenza il forte divario che c’è tra i paese avanzati dal punto di vista tecnologico (Usa su tutti) e quelli dove c’è un forte analfabetismo informatico, dove internet e un pc sono quasi un bene di lusso. Ovviamente ci si aspetta che con il passare del tempo questo divario possa essere colmato. E nel caso di un allineamento di tutti i Paesi, i cyber attacks potrebbero colpire anche le nazioni più industrializzate.
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