Whatsapp a pagamento, la rabbia degli utenti si scatena sulla rete

Whatsapp a pagamento, la rabbia degli utenti si scatena sulla rete

Sono molti mesi che gira una notizia simile, ma fino ad ora era considerata una vera e propria bufala priva di qualsiasi fondamento, dato che i due creatori della più famosa applicazione per la chat e la condivisione di file per smartphone e tablet hanno lavorato per rendere fruibile in maniera gratuita Whatsapp, nata per soddisfare i bisogni di tutti gli utenti amanti dell'Open source.

Insomma per tutti sembrerebbe un vero e proprio smacco. Il fatto di far pagare una somma “irrisoria”, 0,89 cent per ogni anno di abbonamento pena la cancellazione immediata dal servizio, si può leggere nella descrizione dell'ultima versione disponibile, 2.9.378 del 22/01/2013, ed ha scatenato la rabbia degli utenti che non ci stanno affatto a subire questo cambio di filosofia da parte di Acton e Koun. Tra le migliaia di commenti molti accostano il fatto di dover pagare un costo fisso al pagamento del canone RAI, mentre molti altri minacciano di lasciare definitivamente il servizio e di tornare ad usare email e sms.

La causa di questo cambio di idea dei due sviluppatori, che da dipendenti di Yahoo avevano molto criticato la politica dell'azienda che li aveva costretti a lavorare giorno e notte per vendere pubblicità e poi si era fatta eclissare da Google, potrebbe risiedere nel fatto che l'enorme numero di utenti richieda una forza lavoro di molte migliaia di persone per mantenere in vita il sistema. Da qui l'idea di far pagare un costo fisso di abbonamento, ma tutto ciò va sicuramente contro la filosofia Open Source e gli utenti minacciano di usare altre piattaforme gratuite come Tango, che offre il servizio di telefonate, instant messaging e video chiamate al pari di Skype.
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