A Rasquera, in Spagna, sono favorevoli della coltivazione della cannabis

A Rasquera, in Spagna, sono favorevoli della coltivazione della cannabis

L’attuale momento economico mette in crisi anche gli enti locali, i cui amministratori, spesso si ingegnano nel trovare diverse soluzioni per racimolare soldi. Questo avviene in Italia e anche nel resto del mondo. Ad esempio, a Rasquera, un paesino spagnolo di poco più di 800 abitanti, il 56% della popolazione si è schierata a favore della coltivazione della cannabis, andando a votare alle urne.

Ben 555 coloro che si sono recati alle urne. Il motivo per cui si è deciso di mettere i cittadini di fronte a questa scelta è il debito del comune di circa 1,3 milioni di euro. Siccome, l’economia di Rasquera è tutta incentrata sulla coltivazione delle olive e sulla produzione di olio, la giunta comunale ha accettato la proposta della Abcda, Asociacion Barcelonesa Cannabica de Autoconsumo, club sostenuto da tantissimi fan, favorevole al consumo individuale di cannabis. Con questa mossa, le casse del comune di Rasquera potranno risollevarsi: l’affitto e la gestione dei terreni, insieme agli incassi per la coltivazione della cannabis, darà man forte con un recupero di mezzo debito (650.000 euro).

L’Abcda aggiunge che saranno creati anche 50 nuovi posti di lavoro. Ultimo scoglio da fronteggiare è quello della legge spagnola che con l’art. 368 del codice penale vieta la coltivazione e il traffico di droghe, cannabis compresa. L’Abcda mette in evidenza un aspetto da considerare: la coltivazione servirebbe solo perautoconsumo. Come finirà la questione?
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