Stati Uniti: no alla legge bavaglio Su internet. La petizione di Avaaz ai membri del Congresso

Stati Uniti: no alla legge bavaglio Su internet. La petizione di Avaaz ai membri del Congresso

L’ombra della legge bavaglio negli Usa è più di una realtà per gli internati: tutto è cominciato con la chiusura di MegaVideo e di MegaUpload (e poi di altri servizi simili). Sono molti i sociologi americani che sostengono che la libertà di espressione, specialmente in Rete, costituisce un argomento serio su cui dibattere. Non parliamo solo di quei Paesi dove c’è la dittatura, ma anche degli Stati Uniti, dato che la maggior parte dei server si trova proprio nel Paese più ricco del mondo.

Il problema di fondo è che il Congesso degli Stati Uniti è al lavoro su una legge bavaglio, “di stampo orwelliano” come sostengono i sociologi: il nome di questa legge è CISPA (Cyber Intelligent Sharing and Protect Act). Molte organizzazioni che si battono per la libertà della Rete e per la riduzione del Digital Devide hanno criticato aspramente questa legge che consentirebbe al governo e alle aziende americane di spiare i cittadini, senza nemmeno bisogno dell’autorizzazione di un giudice. Riportiamo la lettera di Avaaz: Ai Membri del Congresso USA: ”In qualità di cittadini preoccupati, vi chiediamo di abbandonare subito il Cyber Intelligence Sharing and Protection Act (CISPA). Con gli eccessivi e inutili poteri di sorveglianza che vi attribuisce, mettereste in serio pericolo la nostra democrazia e le nostre libertà. Internet è uno strumento fondamentale per permettere alle persone di tutto il mondo di scambiare idee e lavorare collettivamente per costruire il mondo che tutti noi vogliamo. Vi chiediamo di mostrare una vera leadership facendo tutto il possibile per proteggere la nostra libertà in Rete”.

Chi volesse firmare la petizione deve cliccare su questo link.
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